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LA STRAGE DEL PADULE DI FUCECCHIO (1974)

Olio su tela misure 200 x 160

L’opera molto intensa e cruenta riproduce l’eccidio del Padule di Fucecchio in cui nel 1944 furono trucidati molti civili.

Guardando il quadro ci sentiamo pervasi da un misto di sentimenti che vanno dall’emozione alla rabbia ed all’orrore per tutte le guerre in genere, dove non ci saranno mai nè vincitori nè vinti, ma tutti siamo perdenti per quanto dolore che la guerra stessa provoca.

Sempre osservando il quadro, possiamo notare il movimento elastico delle gambe dei soldati che con un calcio aprono la porta ed entrano nella casa per uccidere. Notiamo la motocicletta e la camionetta che si muovono fra i cadaveri ed ancora soldati che si approfittano dei cadaveri inermi quasi a sbeffeggiare persino la morte. A sera, invece altri soldati a Villa Bottini, suonano e cantano per festeggiare la vittoria.

L’artista nella sua forma espressionistica, ha voluto esaltare la carica emotiva che la violenza e la sofferenza fanno emergere dal quadro.